milano46

news

News

14

Set
2020

Milano-Piacenza, un pari che fa male nella giornata più nera

La sconfitta rocambolesca del primo incontro, con i rossoblù rimontati di 5 punti all'ultimo inning e battuti dagli emiliani al 10', pesa molto sulla classifica ormai dominata dal Fossano. Troppi errori in difesa, in attacco e sulle basi, oltre a un monte di lancio italiano mai all'altezza (escluso Morillo). Adesso per sperare ancora nella promozione bisogna vincere tutte e 4 le ultime partite, a partire da quelle durissime di Fossano. E nel secondo incontro Fraschetti perde anche Lo Monaco (frattura del perone)

Un passo falso che potrebbe compromettere una stagione. Inutile girarci intorno, la sconfitta nel primo incontro con il Piacenza è una di quelle che lasciano il segno. Per i riflessi che ha sulla classifica, ma anche per il modo incredibile in cui è arrivata. Alla luce di questa partita buttata al vento e delle contemporanee due vittorie del Fossano sul Codogno, anche il successo in gara due ha avuto un sapore molto relativo.

Tutto ruota attorno a quel maledetto nono inning del primo incontro, in cui il Milano entra con 5 punti di vantaggio (9-4) e se li fa mangiare tutti, finendo costretto al tie break. Andato storto pure quello, perché ormai l’inerzia della partita era tutta dalla parte degli emiliani. Ultimo inning affrontato con Matteo Polce sul monte per la seconda ripresa consecutiva, dopo aver chiuso brillantemente l’8’ con un doppio gioco.  Ma al 9’ il terzo pitcher schierato da Fraschetti in mattinata (dopo Coppola e Morillo) parte malissimo: base a Cetti, doppio di Calderon, Chacon colpito e base a Capra. A questo punto fuori Polce e Capellano chiamato sul monte come closer, ma anche lui può fare ben poco: un singolo, due out e poi il doppio di Gardenghi che firma il pareggio. Sul rovesciamento di fronte il Milano cerca il punticino che potrebbe ancora salvare la partita: il terzo pitcher piacentino Macak concede subito una base a Fraschetti, Lo Monaco lo spinge in seconda con un bunt e il Piacenza passa in base Garrido per obbligare il gioco disinnescando anche una mazza pesante. Con uomo in prima e seconda, Pasotto va però strike out, Negri lima la terza base ma Sanguedolce finisce anche lui al piatto lasciando tre uomini sulle basi. Al tie break Cetti piazza subito un doppio da due punti e Fraulini evita il peggio andando a prendere, con una grandissima presa, una palla di Chacon al limite del fuoricampo al centro. 11-9 e Milano dispertato: Bancora riesce a spingere a casa Morillo su un doppio gioco mancato, ma il punto del pareggio resta in seconda per un out al volo di Capellano e uno strike out accreditato a Petrachi ma maturato su Fraschetti che viene espulso per proteste dopo il secondo strike.

Questo l’epilogo che ha rovinato tutto, ma purtroppo le cause della sconfitta arrivano anche dalla condotta rossoblù nei primi otto inning, in cui il Milano avrebbe potuto prendere in mano decisamente la partita e invece ha sperperato tanto con errori in difesa (grave quello di Pasotto che è costato i 3 punti iniziali del Piacenza), in attacco (18 uomini lasciati in base in 10 inning !) e sulle basi (Sanguedolce preso fuori in prima nel momento di massima crisi del Piacenza, quando con zero out e due uomini in base la squadra di Fraschetti chiude con due strike out (Bancora e Fraulini) oltre al pick off fatale. Insomma, un Milano che ha mostrato tutti i suoi limiti, che ancora una volta non è riuscito a vincere la prima partita, pagando un monte che non riesce a dare continuità. A parte il vecchio Morillo, che ieri ha tenuto in mano la partita nei cinque inning centrali, Fraschetti non riesce a trovare un solo pitcher che possa durare più di un inning. Ma, come detto, i guai non arrivano solo dal monte di lancio…

Nel secondo incontro, presi per mano dal solito Reyes (14 kappa e 6 valide concesse), i ragazzi di Fraschetti vincono in scioltezza, con 8 valide (doppi di Lo Monaco, Morillo e Pasotto che chiude a 3 su 5) e solo 2 errori. Ma ormai anche l’ennesimo exploit del dominicano rischia di essere vanificato da una classifica che adesso si fa impegnativa. Per poter ancora rincorrere la promozione i rossoblù non hanno altra scelta: dopo il turno di riposo di domenica prossima, dovranno andare a vincere due partite a Fossano e poi portare a casa i due derby al Saini dell’ultima giornata. Potrebbe anche essere una sfida affrontabile, ma bisognerà mettere da parte tutti gli appannamenti visti ieri. Con l’aggravante che il secondo incontro ha lasciato anche un infortunio pesante, quello di Andrea Lo Monaco che, scontratosi con Calderon in scivolata, è finito all’ospedale per la frattura del perone: ha evitato il gesso con una fasciatura rigida, ma per lui stagione finita. Speriamo non sia finita anche quella del Milano.

loghivari
FondazioneItaliaBlue logobaseballit Logosmi1a1a Logosmi1a1a2
colonnasinistra

listanews

Altre news

22 Settembre 2020
Tempo di nomination per il IX premio Doriano Donnabella...

19 Settembre 2020
Borroni, 60 anni di un pendolare del baseball...

17 Settembre 2020
Reyes, 6 kappa consecutivi per la seconda volta Capellano entra tra i primi 100 rossoblù...

14 Settembre 2020
Milano-Piacenza, un pari che fa male nella giornata più nera...

13 Settembre 2020
Milano-Piacenza, sfida chiave per puntare in alto...

09 Settembre 2020
Bancora-Capellano quinta coppia di sempre 2B-SS Secondo HR di Garrido: a un rossoblù non...

apri_rassegna

Rassegna Stampa

03 Giugno 2020

www.ilgiorno.it

colonnadestra

Headline milano46 logofibs