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13

Giu
2019

Andrea Capellano come Paolo Bodini
46 volte consecutive interbase rossoblù

Andrea Capellano e Paolo Bodini

Cifre e curiosità della settimana. Il giovane interbase milanese ha eguagliato Paolo Bodini, shortstop degli anni Novanta: 46 partite consecutive, meglio di loro solo Jim Morrison. E Turner eguaglia Cabrera, 11° catcher della storia rossoblù

Andrea Capellano ancora sotto i riflettori delle statistiche settimanali: domenica contro la Crocetta, l’interbase rossoblù ha messo in fila la sua 45.a e 46.a partita consecutiva nella posizione numero 6, eguagliando così Paolo Bodini, capace di realizzare questo exploit tra il ’96 e il ’97 in serie A2. Per dare un’idea della eccezionalità del rendimento di Capellano basti ricordare che un solo giocatore in 72 campionati di storia del Milano ha saputo fare meglio: il grande Jim Morrison, un signore da 1200 partite in Major league, che ha giocato 60 partite consecutive da shortstop tutte nel 1990 in A1.

Andrea Capellano, 19 anni, prodotto del vivaio Ares, ha iniziato invece la sua lunga serie alla seconda giornata dello scorso campionato proprio contro la Crocetta al Kennedy in una partita vinta 6-5, giocando in diamante con Sanguedolce, Bancora e Malli, mentre domenica scorsa ha giocato con Sanguedolce, Lo Monaco e Negri (proprio l’ultimo interbase schierato titolare da Fraschetti prima di lui).

Paolo Bodini, che ha giocato nel Milano tra il ’96 e il 2002, ha invece iniziato la sue serie di gare consecutive a Trieste il 25 maggio ’96, schierato da Paolo Re in Trieste-Milano 4-11 (in diamante con Bacio, Selmi e Capuozzo) e succedendo ad Alex Neri, e l’ha conclusa il 21 giugno ’97 in Milano-Pesaro 14-9 (giocando con Guerci, Simone Spinosa e Borroni), prima di lasciare il posto al nostro attuale presidente Alessandro Selmi.

In assoluto Capellano ha raggiunto così Dave Sheldon (attuale manager del Senago) al 18° posto di ogni tempo tra gli interbase nel Milano, proprio con 46 partite giocate da titolare, a una sola lunghezza da un poker (Novali, Ugo Balzani, Bonanno, Osvaldo Garavaglia) attestato al 14° posto a quota 47.

Sempre in fatto di presenze, Ben Turner, l’americano da tre anni catcher del Milano, ha agganciato un altro straniero, il dominicano Weltin Cabrera, come partite da titolare dietro il piatto: 43 gettoni che gli valgono l’11° posto all time. Turner ha giocato la sua prima partita da catcher il 30 aprile 2017 in Milano-Sannazzaro 11-1 di serie C in batteria con Nicolò Pinazzi. Cabrera, invece, in due stagioni con la casacca rossoblù, ha giocato la prima da catcher titolare il 12 aprile 2008 in Novara-Milano 11-10 in batteria con Corba e la 43.a il 28 agosto 2011 in Castenaso-SenagoMilano 16-3 ricevendo Girasole.

Passando alle presenze assolute nel Milano, continua la scalata di Andrea Lo Monaco che ha superato un trio composto da Giuseppe Carestiato, Giulio Sueri e Luca Marzullo a quota 138, attestandosi a 139 presenze che gli valgono il 53° posto all time nel Milano. Marco Pasotto invece supera George Dummar (109) e aggancia un altro esterno, Mario Di Giacomo, a 110 partite nel Milano.

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